Arch Dermatol 1997 Dec;133(12):1525-8

Terapie ripigmentanti non chirurgiche per la vitiligine. Uno studio metanalitico della letteratura.

Njoo MD, Spuls PI, Bos JD, Westerhof W, Bossuyt PM

Netherlands Institute for Pigmentary Disorders, University of Amsterdam, The Netherlands.

OBBIETTIVO: Stabilire l’efficacia e la sicurezza delle terapie ripigmentanti non chirurgiche nella vitiligine localizzata e generalizzata attraverso una meta-analisi. PROVENIENZA DEI DATI: Ricerca computerizzata di archivi bibliografici, ricerca complementaria manuale della letteratura e contatti con ricercatori e case farmaceutiche. SELEZIONE DELLO STUDIO: i predetti criteri di selezione sono stati applicati ad i protocolli controllati sia randomizzati che a quelli non-randomizzati. ESTRPOLAZIONE DEI DATI: Due investigatori hanno selezionato gli articoli in maniera indipendente per l’inclusione nello studio, quando si è verificata una controversia un terzo investigatori è stato consultato. SINTESI DEI DATI: 63 studi sono stati inclusi per quanto riguarda la terapia della vitiligine localizzata, mentre 117 sono stati quelli sulla terapia della vitiligine generalizzata. Per quanto riguarda gli studi randomizzati sulla terapia della vitiligine localizzata, la miglior probabilità di ripigmentazione (negli studi contro placebo) era significativamente a favore dei corticosteroidi topici di 3° classe (14.32; 95% intervallo di confidenza [CI], 2.45-83.72). Negli studi di serie di pazienti, i corticosteroidi topici di classe 3° e 4° hanno mostrato la miglior probabilità di riuscita(56% [95% CI, 50%-62%] e 55% [95% CI, 49%-61%], rispettivamente). Effetti collaterali sono stati riportati in particolare con gli psoraleni topici e corticosteroidi di classe 4° intralesionali. Negli studi randomizzati della vitiligine generalizzata contro placebo la percentuale di ripigmentazione era significativamente a favore della terapia con methoxsalen orale più esposizione solare (23.37; 95% CI, 1.33-409.93) seguita da psoraleni orali più esposizioone solare (19.87; 95% CI, 2.37-166.32) e trisolaren orale più esposizione solare (3.75; 95% CI, 1.24-11.29). Nelle serie dei pazienti, la maggior percentuale di successo è stata ottenuta con la terapia UV-B a spettro ristretto (63%; 95% CI, 50%-76%), seguita da UV-B a spettro allargato (57%; 95% CI, 29%-82%), e methoxsalen orale più UV-A (51%; 95% CI, 46%-56%). Methoxsalen orale più UV-A è stato associato anche con la più alta probabilità di effetti avversi. Nessun effetto collaterale o avverso è stato notato con la terapia UV-B. CONCLUSIONI: I corticosteroidi di classe 3° e la terapia UV-B sono le terapie più efficaci e sicure rispettivamente per la vitiligine localizzata e generalizzata.

 
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